Ufficio di riferimento: Servizio Tributi 

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RIDUZIONE IMU PER ABITAZIONI CONCESSE IN COMODATO D’USO GRATUITO A PARTICOLARI CONDIZIONI (ART. 1, COMMA 10)

Calcola la tua IMU

E’ riconosciuta una riduzione del 50% della base imponibile per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori/figli) che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Il MEF ha pubblicato la  Circolare N. 1/DF del 17 febbraio 2016 , in cui chiarisce i requisiti, i dettagli e l'applicazione del Comodato gratuito con riduzione del 50% della base imponibile.

Per "immobile" deve intendersi un immobile ad uso abitativo ("laddove la norma richiama in maniera generica l'immobile, la stessa deve intendersi riferita all'immobile ad uso abitativo").
Vanno considerate anche le pertinenze secondo i limiti previsti per l'abitazione principale (massimo 3 pertinenze, una per ogni categoria catastale C2, C6 e C7).

Quindi il possesso di altra tipologia di immobile come un terreno agricolo, un'area edificabile o un capannone non esclude la possibilità di usufruire della riduzione del 50%, purchè gli immobili ad uso abitativo siano massimo 2, entrambi situati nel comune di residenza del proprietario ed uno dei due risulti essere abitazione principale del proprietario.

La riduzione si applica anche agli immobili storici che già beneficiano di riduzione del 50% e quindi in caso di comodato gratuito di un immobile storico si avrebbe una base imponibile ridotta al 25%.

Casi di non applicabilità della riduzione:

  • se si possiedono 3 (o più) immobili ad uso abitativo (per intero o in percentuale) non si può applicare la riduzione
  • se i due immobili ad uso abitativo si trovano in due comuni diversi non si può applicare la riduzione
  • se si risiede nel Comune A e l'immobile è situato nel Comune B (diverso dal Comune A) non si può applicare la riduzione
  • se si risiede all'estero non si può applicare la riduzione
  • se l'immobile dato in comodato non viene utilizzato come abitazione principale del comodatario non si può applicare la riduzione
  • se il comodato è tra nonni e nipoti non si può applicare la riduzione 

Il contratto di comodato deve essere registrato presso un qualunque ufficio dell'Agenzia delle Entrate compilando il modello 69 (istruzioni Modello 69 ).  Non vale nessuna scrittura privata o altra forma/dichiarazione di concessione del comodato.

Un contratto registrato ha valore dal giorno indicato dal contratto e quindi se dalla data di stipula del contratto il comodato si è protratto per almeno quindici giorni del mese, il mese in questione è considerato per intero ai fini della riduzione. Se invece il comodato si è protratto per meno di 15 giorni nel mese, il beneficio parte dal mese successivo.

Esempi di contratto scritto e registrato:

  • contratto con data 1° gennaio e registrato il 20 gennaio: la riduzione vale dal 1° gennaio;
  • contratto con data 16 gennaio e registrazione entro il 5 febbraio: la riduzione parte sempre dal 1° gennaio;
  • contratto con data 20 gennaio e registrazione entro l'8 febbraio: la riduzione parte dal 1° febbraio.

 

CONTRATTI DI COMODATO D'USO IN FORMA VERBALE

Per i contratti verbali in essere al 1 gennaio 2016, per i quali non c'è l'obbligo di registrazione per legge, la registrazione risulta invece essere uno dei requisiti necessari per poter usufruire della riduzione del 50 per cento della base imponibile ai fini IMU.

Il MEF, con nota prot. n. 2472 del 29 gennaio 2016 , ha chiarito che devono essere registrati entro il 1° Marzo per poter beneficiare della riduzione del 50% dal 1° gennaio 2016.

Per usufruire della riduzione della base imponibile, è necessario effettuare la registrazione di tali contratti all'Agenzia delle Entrate entro il 1° marzo 2016 compilando il modello 69  in duplice copia in cui, come tipologia dell’atto, dovrà essere indicato “Contratto verbale di comodato” (istruzioni Modello 69 ).

RIDUZIONE DELLE ALIQUOTE IMU PER ABITAZIONI LOCATE A CANONE CONCORDATO (ART. 1, COMMA 53)

Per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, l’IMU determinata applicando l'aliquota stabilita dal comune, è ridotta al 75% (riduzione del 25%);

Accordo territoriale contratti di locazione uso abitativo

ESENZIONE DELLE UNITÀ IMMOBILIARI DELLE COOPERATIVE EDILIZIE A PROPRIETÀ INDIVISA DESTINATE A STUDENTI UNIVERSITARI SOCI ASSEGNATARI, ANCHE IN DEROGA AL RICHIESTO REQUISITO DELLA RESIDENZA ANAGRAFICA.

Per poter beneficiare delle agevolazioni sopra riportate il proprietario deve comunicare e attestare il possesso dei requisiti al comune tramite apposita Dichiarazione su modello ministeriale.
Per l’anno 2016 la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 giugno 2017.

CHI DEVE PAGARE L’IMPOSTA - SOGGETTI PASSIVI

L’imposta deve essere pagata da tutti coloro che possiedono immobili (fabbricati, aree edificabili) a titolo di proprietà o di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie) ad eccezione dI

  1. Abitazione principale e relative pertinenze (nel limite di una per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7)), esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1,A/8,A/9.
    Sono considerate direttamente adibite ad abitazione principale:
    - l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
    - l'unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata.
  2. unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari.
  3. fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture, di concerto con il Ministro della solidarietà sociale, il Ministro delle politiche per la famiglia e il Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive del 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008.
  4. casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.
  5. un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente dalle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'art. 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.
  6. fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.
  7. fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 del medesimo art. 13 del decreto-legge n. 201 del 2011.
  8. terreni agricoli.
     

Per gli immobili concessi in locazione finanziaria (leasing), l’imposta è dovuta dal soggetto che utilizza l’immobile (locatario finanziario).
 

ALIQUOTE I.M.U.

Il versamento della prima rata è eseguito sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi del precedente anno , il versamento della seconda rata è eseguito a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, sulla base delle aliquote approvate e pubblicate sul sito del Ministero

QUANDO SI VERSA

Il versamento dell’imposta dovrà essere effettuato in due rate scadenti rispettivamente:

  • 16 giugno - prima rata di acconto
  • 16 dicembre - seconda rata a saldo

Resta ferma la possibilità di versare l’imposta in unica soluzione entro il 16 giugno.

COME E DOVE SI VERSA

I versamenti possono essere effettuati su tutto il territorio nazionale, presso qualsiasi sportello bancario o postale, utilizzando il modello F24, prestando attenzione ad indicare correttamente i codici tributo sotto indicati, al fine di garantire il corretto pagamento dell’imposta dovuta.

L’importo minimo totale annuo dell’imposta, sotto al quale non è dovuto il versamento, corrisponde a € 12,00=.

CODICI TRIBUTO DA INDICARE NEL MODELLO F24

Il CODICE ENTE per il Comune di Ranica, da indicare nel mod. F24 è: H176

Descriizione Codice tributo Comune Codice Tributo Stato
IMU - Abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 relative pertinenze 3912 ---
IMU -  Terreni  3914 ---
IMU – Aree edificabili 3916 ---
IMU – Altri fabbricati 3918 ---
IMU – Immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D (Il versamento deve essere effettuato allo Stato utilizzando l’aliquota standard dello 0,76%, mentre l’importo dell’IMU derivante dalla differenza tra l’aliquota deliberata dal Comune pari allo 0,85%e l’aliquota dello 0,76% è versato al Comune di ubicazione degli immobili) 3930 3925

IMPORTANTE: al fine di agevolare il calcolo dell’imposta IMU, è messo a disposizione all'inizio di questa pagina, un calcolatore automatico che permette di effettuare anche la stampa del relativo mod. F24 compilato.

RAVVEDIMENTO OPEROSO

Il ravvedimento operoso permette al cittadino di sistemare la sua posizione contributiva applicando sanzioni ridotte rispetto a quelle derivanti da un accertamento effettuato d’ufficio.

Con il DLgs 158/2015, è stato riformato il sistema sanzionatorio penale e amministrativo con decorrenza 01/01/2017 anticipato al 01/01/2016 dalla Legge di Stabilità 2016 al comma 133 e sono state introdotte rilevanti novità per quanto riguarda il ravvedimento operoso, riassunte nella tabella sottostante:

Termine temporale Sanzione
Ravvedimento Sprint
Nei primi 14 giorni dal termine previsto per il pagamento 
sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo (es. per i primi 14 gg di ritardo la sanzione da applicare è pari al 1,40 % dell'imposta da versare (0,1 per 14 giorni)
Ravvedimento Breve
Dal 15° al 30° giorno dal termine previsto per il pagamento
1/20 del minimo (1,5% dell'imposta da versare)
Ravvedimento Medio
Dal 31° fino al 90° giorno dal termine previsto per il pagamento
1/18 del minimo (1,67% dell'imposta da versare)
Ravvedimento Lungo
Dal 91° giorno all'anno dalla violazione o entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’ anno in cui è stata commessa la violazione
1/8 del minimo (3,75% dell'imposta da versare)

Sull'imposta da regolarizzare si calcolano gli interessi legali annui con maturazione giornaliera applicando il tasso dello 0,2 a decorrere dal 01 gennaio 2016.

Gli interessi dovuti si calcolano dalla data di scadenza del pagamento fino alla data in cui viene effettuata la regolarizzazione.

Tassi di interesse applicati per il Ravvedimento operoso:

2016: 0,2% annuo (Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 11 dicembre 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 291 del 15 dicembre 2015)

2015: 0,5% annuo (Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 11 Dicembre 2014 "Modifica del saggio di interesse legale." - GU Serie Generale n.290 del 15-12-2014)

SCADENZA PRESENTAZIONE DICHIARAZIONE IMU

I contribuenti devono presentare la dichiarazione entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta, utilizzando il modello approvato con il decreto di cui all'articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta. Con il citato decreto, sono altresì disciplinati i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione.

Restano ferme le disposizioni sul Modello Unico Informatico (M.U.I.) e le dichiarazioni presentate ai fini dell'ICI, in quanto compatibili, e le dichiarazioni presentate ai fini dell'imposta comunale sugli immobili, in quanto compatibili.

Per qualsiasi chiarimento o informazione sarà a disposizione l’ufficio tributi
(tel. 035 479016 – e mail: tributi@comune.ranica.bg.it)